Live report

Alter Bridge + Halestorm + Mammoth WVH – Mediolanum Forum (MI) – 25 novembre 2022

Gli Alter Bridge e gli Halestorm arrivano a Milano per l’unica data italiana del Pawns and Kings Tour, portando un po’ di sano rock e facendo fare headbanging a tutto il pubblico. Insieme a loro anche i Mammoth WVH capitanati da Wolfgang Van Halen, figlio del leggendario Eddie

Il primo concerto inizia alle 18.45 circa e a salire sul palco sono i Mammoth WVH, che in pochi minuti fanno subito capire a tutti perché sono una delle band rivelazione americane dell’ultimo periodo.
Nonostante siano nati solo nel 2021, la band guidata da Wolfgang Van Halen è già riuscita a farsi strada nel panorama rock, e non facciamo fatica a capirne il motivo.

Halestorm

Dopo un rapido cambio di scenografia, che consisteva nel cambiare il telo sostituendo il logo dei Mammoth con quello degli Halestorm, arriva il momento della seconda band, quella capitanata da Lzzy Hale (da qui il nome del gruppo, creato insieme al fratello Arejay Hale che suona la batteria) e dalla sua voce graffiata e potente, capace di far drizzare i capelli a tutti i presenti.

È proprio così che entrano in scena gli Halestorm, con il ruggito di Lzzy che da il via a quello che sarà un concerto pieno di energia e rock.

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare brani come “Gonna Get Mine”, introdotto con Lzzy che diceva “Milano tonight you’re gonna be ALL mine” (non essere avara Lzzy, lascia un po’ di noi anche agli Alter Bridge ndr), e “Love Bites (So Do I)” brano che ha raggiunto i vertici delle classifiche nel 2012.

Il graffio della Hale continua a far impazzire tutti fino a quando, verso metà concerto, è il momento di lasciare spazio al fratello Arejay e al suo incredibile assolo di batteria. Gli altri membri della band lasciano il palco e le luci sono tutte puntate verso di lui, che inizia a scatenare tutta la sua energia roteando le proprie bacchette in aria e coinvolgendo il pubblico ad ogni rullata. Poi, a un certo punto, lascia le normali bacchette per prenderne un paio giganti e prosegue con l’assolo.

Dopo questo bellissimo momento la band torna sul palco e ci regala le ultime canzoni con Lzzy che non si risparmia neanche verso la fine, quando decide di stenderci tutti con un acuto pazzesco che sembrava durare un’eternità e che probabilmente ha aperto una breccia nella barriera spazio temporale con il suo graffio.

Alter Bridge

Alle 21 in punto arriva finalmente la portata principale: gli Alter Bridge, band composta da Myles Kennedy, Mike Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips. Le luci si spengono e i membri salgono sul palco sulle note di “Silver Tongue”.

Finalmente gli schermi servono a qualcosa e mostrano un cartone animato, che sono poi le immagini tratte dal video musicale della canzone in questione.

Proseguendo con le canzoni arriviamo a una piccola sorpresa che la band ha riservato per il pubblico italiano e alle prime parole di Myles rivolte ai suoi fan.

“Siamo contenti di vedere che siete così tanti, non eravamo sicuri che sareste stati così numerosi, quindi grazie per essere venuti.
Ormai sono 20 anni che andiamo in giro per il mondo a fare concerti e abbiamo sempre avuto un bel rapporto con le città in cui siamo stati, in particolare con Milano, quindi vorremmo fare una canzone che non suoniamo da un po’”.

Prendiamo la scaletta e aggiungiamo “Shed My Skin” dopo “Before Tomorrow Comes” (dopo Before è un ossimoro bilingue affascinante ndr) e prima di “Broken Wings”.

Purtroppo a un certo punto del concerto mi sono assentato e al mio ritorno ho notato che c’era un fan che stava scendendo dal palco con in braccio una chitarra, il che mi ha fatto pensare che avesse appena suonato con la band, ma non so dirvi quale canzone (fortunello lui, sfortunello io ndr).

Per fortuna non mi sono perso la bellissima versione acustica di “In Loving Memory” e una delle mie canzoni preferite, ovvero “Metalingus”, durante la quale Myles ha fatto cantare parte dei ritornelli al pubblico e, verso la fine, ha fatto accovacciare tutti per poi farli balzare in aria saltando scatenati a ritmo di musica.

Con “Black Bird” e “Rise Today” finisce il concerto.

No scherzo, c’è l’encore.

Encore e conclusioni

Le due canzoni scelte per concludere questo epico concerto sono state “Cry of Achilles” e quel capolavoro di “Open Your Eyes” che ci ha regalato un finale meraviglioso ed emozionante.

“Will they open their eyes
And realize we are one?
On and on we stand alone
Until our day has come
When they open their eyes
And realize we are one?”

Open Your Eyes – Alter Bridge

Questo trio di band ha saputo farci scatenare e divertire per tutta la sera, con tre bellissime voci (quella di Lzzy Hale spicca, non me ne vogliano gli altri ndr), 4 ore di rock e scariche di adrenalina continue che ti fanno ricordare il motivo per cui ti piace così tanto andare ai concerti, anche a costo di farteli da solo, seduto su una sedia, mentre gli altri si scatenano nel parterre (sì, piantatela di darci accrediti di concerti rock nelle tribune, noi vogliamo stare in mezzo alla folla a saltare e pogare).

Quindi tenetevi pronti per i prossimi concerti di queste 3 rock band e acquistate subito i biglietti, ma mi raccomando: ai concerti rock si va SOLO nel parterre!

“I’ve been defeated and brought down
Dropped to my knees when hope ran out
The time has come to change my ways

On this day I see clearly everything has come to life
A bitter place and a broken dream
And we’ll leave it all, leave it all behind”

Metalingus – Alter Bridge

Purtroppo siamo sprovvisti della scaletta degli Halestorm ma abbiamo quella degli Alter Bridge!

  1. Silver Tongue
  2. Addicted to Pain
  3. Ghost of Days Gone By
  4. Sin After Sin
  5. Before Tomorrow Comes
  6. Shed My Skin
  7. Broken Wings
  8. Wouldn’t You Rather
  9. Isolation
  10. Burn It Down
  11. Pawns & Kings
  12. In Loving Memory (Acoustic)
  13. Metalingus
  14. Blackbird
  15. Rise Today
    Encore
  16. Cry of Achilles
  17. Open Your Eyes

a cura di
Edoardo Iannantuoni

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