Live report

Bastille – Alcatraz, Milano – 26 novembre 2022

I Bastille tornano a Milano dopo 3 anni per il tour del nuovo album “Give Me the Future”. Il capoluogo lombardo è meta prediletta della band che sa ricambiare al meglio regalando un concerto degno di nota

I Bastille sono una band inglese in attività da 12 anni capaci di regalarci hit moderne come “Pompeii”, “Happier” e “Of The Night”, cover del successo “The Rhythm of the Night”. Secondo il sito last.fm il nome deriva dal giorno della “Presa della Bastiglia”, festa nazionale francese che cade il 14 luglio così come il giorno della nascita del frontman Dan Smith, promotore iniziale di questo progetto musicale e attuale voce.

I Bastille tornano in Italia nella loro amata Milano; hanno sempre suonato in questa città tutte le volte in cui sono approdati nel nostro paese. La band inglese è tornata in tour per portare in giro per il mondo il nuovo album “Give Me the Future“, uscito quest’anno (il sottoscritto ha voluto un’esibizione VAR rispetto a quella assistita allo Sziget, ndr).

Il concerto e il concept

Questo nuovo album ha sonorità molto più elettroniche e con tanta presenza di synth rispetto ai precedenti lavori dei Bastille. Questo perché “Give Me the Future” si incentra sul futuro, cercando di capire cosa ci riserverà; la maggior parte delle canzoni risulta così alquanto pessimista nei testi, ma rimane caratterizzata sempre dai ritmi pop a cui siamo stati abituati dalla band.

Questo contrasto tra testi e basi genera l’effetto “balliamo oggi perché il domani non si sa cosa potrà riservarci di “speciale”“. Lo stesso concerto cerca di catapultare lo spettatore al futuro con l’uso di riverbero, anche esagerato, synth e filmati proiettati che simulano un IA interagente con tutti i presenti in dinamiche possibili nel futuro.

Un altro aspetto caratteristico della “struttura concerto” della band è una piattaforma sopraelevata nella parte più arretrata del palco dove Dan va a posizionarsi per i suoi balletti, quasi mescolandosi con lo schermo alle spalle. Questa posizione sembra sia il suo punto di comfort anche perché “quando sale in cattedra” pare quasi vada in trance perdendosi nel suo mondo durante l’esibizione.

Il cantante cerca inoltre di essere poco lineare nelle sue linee vocali, con tanti vibrati e oscillazioni nella voce, non limitandosi alla traccia cantata principale, caratterizzando ulteriormente i brani e rendendoli unici a ogni esibizione in base alle scelte dello stesso. Un grosso contributo è dovuto anche alla presenza di BIM, la seconda voce turnista che correda ulteriormente lo spettacolo dal punto di vista vocale.

Teatrino in italiano

In diversi momenti dello spettacolo è stato inscenato un simpatico teatrino dalla band dove sia il cantante che il chitarrista/bassista si sono lasciati “scappare” qualche vocabolo in italiano. Il secondo, abbastanza capace, ha anche riferito che la sua professoressa di italiano fosse presente tra il pubblico e che i suoi eventuali sbagli fossero dovuti al nervosismo, non alle sue carenze linguistiche, scatenando grasse e grosse risate.

Golden Moments

“Flaws” in acustico poteva essere magica ma è stata in parte rovinata a causa di urla esagerate provenienti dalle retrovie del pit che si sono sovrapposte alla voce del cantante per buona parte del brano. Il pezzo “più caldo” è stato “Of The Night” dove il pubblico incitato anche dalla stessa band non si è affatto risparmiato.

Pubblico che in realtà si è scatenato per tutto il concerto e ha fatto “sentire abbracciata” la band tra un brano e l’altro. Al frontman evidentemente non bastava sentirsi abbracciato “virtualmente” optando quindi di scendere in mezzo alla folla durante “Happier” percorrendo tutta la platea così da farsi sentire vicino anche al pubblico in fondo e prendendosi, giustamente, l’affetto meritato.

La presa dell’Alcatraz

In data 26 novembre possiamo quindi dichiarare la nuova data non per la “Presa della Bastiglia”, bensì della “presa dell’Alcatraz“.

La scaletta
  1. Stay Awake?
  2. Distorted Light Beam
  3. Things We Lost in the Fire
  4. Laura Palmer
  5. Oblivion
  6. Those Nights
  7. Quarter Past Midnight
  8. Back to the Future
  9. Plug In…
  10. WHAT YOU GONNA DO???
  11. survivin’
  12. Good Grief
  13. Family Ties (Live debut)
  14. Flaws (Acoustic)
  15. No Bad Days
  16. Happier
  17. Future Holds
  18. Of the Night
  19. Pompeii
  20. Hope for the Future
  21. Shut Off the Lights

foto di
Andrea Munaretto

a cura di
Luca Montanari

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