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Material Fields: il nuovo progetto di Lorenzo Pasini

Conosciamo Lorenzo e il nuovo progetto: Material Fields

Lorenzo Pasini, classe 1994, è conosciuto principalmente per essere il chitarrista della band Pinguini Tattici Nucleari, della quale fa parte dal 2011. Col precedente progetto con la rock band Marsyas ha pubblicato un album a gennaio 2020. Material Fields è il nuovo progetto solista di Lorenzo, in cui troviamo influenze dei Nine Inch Nails e di Porcupine Tree.

Tutto è iniziato nel 2020, durante la pandemia. Ritrovatosi con tanto tempo libero a disposizione e tanta voglia di scrivere, ha iniziato a dedicarsi alla sua musica e a buttare giù nuovi pezzi con lo scopo di farli conoscere a più gente possibile. Il lavoro su Material Fields è totalmente diverso da quello fatto con i Pinguini Tattici Nucleari, band che gli ha permesso di crescere professionalmente e artisticamente. Con questo progetto solista vuole sperimentare nuovi generi e cercare nuovi stimoli.

Low Lights

Il singolo di debutto è intitolato “Low Lights” e anticipa il suo primo album in uscita questa primavera su tutte le piattaforme di streaming, ci saranno dieci pezzi e un filo conduttore tra loro. Uscito il 25 febbraio 2022, è un brano intimo che lascia libertà di interpretazione, con qualche nota malinconica in stile rock anni ’90 e pop rock contemporaneo.

Tratta del rapporto con la spiritualità, che coincide con la religione. Analizzando la parte meno razionale, dalla spiritualità laica alla ricerca di un proprio equilibrio, come ha dichiarato il cantante.

Da chitarre distorte e cambi ritmici, si passa dall’acustico all’elettronico, con una sonorità vintage anni ‘70. Assorbendo ogni influenza musicale e in risposta agli attuali generi come il rap o la trap, Lorenzo vuole proporre un genere diverso, autentico, in una terra di mezzo tra passato e presente.

La copertina del singolo, come dichiara Lorenzo in un’intervista, ha una connessione emotiva con il singolo, risulta luminosa ma ha un qualcosa di malinconico, come un ricordo. La foto è stata scattata dalla sua fidanzata durante un giro e poi modificata fino ad ottenere il risultato finale, ovvero una specifica sensazione che suscitasse qualcosa a chi la osserva.

Mi piaceva l’idea di uno specchio che riflette una realtà leggermente diversa da quello che è il mondo circostante. Ciò che vediamo è un’immagine distorta. È come se lo specchio fosse una porta. Questo è il mio modo di sentire il pezzo.

Lorenzo Pasini

a cura di
Martina Iudici

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